Trading fai da te VS consulenza finanziaria: cos’è meglio?

Di questi tempi è molto difficile tirar fuori dei rendimenti degni di nota da un qualsiasi prodotto finanziario.

La scelta diventa ancor più complicata nel momento in cui bisogna prendere la decisione finanziaria più difficile per i nostri risparmi: fare trading/investimenti fai dai te oppure affidarci alla consulenza finanziaria?

Analizziamo pro e contro delle 2 scelte.

1. Fare trading o investimenti fai da te

Se si sceglie di fare trading o investire in autonomia si ha il grande vantaggio che si è padroni del proprio destino. Sei tu in prima persona che entri nella gestione dei tuoi soldi.

Inoltre, ciò implica anche che le odiose commissione nella gestione del denaro sono quasi nulle, visto che sei tu a gestire il tuo denaro.

Il lato negativo del fai da te è il rischio. Rischio derivante dal fatto che si possono avere delle lacune finanziarie, che a loro volta possono farti incorrere in perdite.

Insomma, se ci si vuole concentrare nel fai dai te, è importante investire molto tempo nella formazione. Esistono molto risorse valide online che possono insegnarti molto cose sul trading, come ad esempio il corso sul trading offerto da www.iltradingperte.com.

2. Affidarsi a un consulente finanziario

Affidarsi a qualcuno “esperto” sicuramente trasmette un maggior senso di fiducia. Ma occhio a chi si sceglie!

Abbiamo visto i disastri che si possono creare per coloro i quali si affidano ciecamente dei consigli di investimento delle banche. Ricorda che le banche, spesso, propongo un certo tipo di investimento perché è loro interesse farlo.

Meglio è affidarsi a un consulente finanziario indipendente. Però in questo caso, naturalmente, devi assicurarti che il consulente scelto è qualcuno di veramente capace.

Mai seguire la logica “più grande è meglio” nella scelta di una banca

Chi dice che il sistema bancario italiano è in strutturale sofferenza per le ridotte dimensioni delle proprie banche dice parzialmente una verità.

Ad oggi, le banche italiane di piccole dimensioni fanno fatica a competere su un mercato sempre più globale e competitivo. Spesso dominato da grandi colossi bancari di paesi stranieri.

Questo succede non solo per il settore bancario. Tutta l’economia italiana, da sempre basata sulle piccole e medie imprese, ha fatto e fa fatica a competere nel tempo della globalizzazione.

Detto questo, è comunque sbagliata la logica secondo la quale “più grande è la mia banca, più sono al sicuro”.

Basta pensare ai problemi enormi avuti da MontePaschi in Italia. Oppure al super-crack del colosso statunitense Lehman Brothers.

Il consiglio è quindi quello di verificare sempre i dati strutturali e patrimoniali della proprio banca, e non affidarsi semplicemente alla dimensione.